
“
... il positivo sconfigge sempre il negativo, il coraggio supera la paura, la
pazienza supera la collera e l’irritabilità .... “
Swami
Sivananda Sarasvati
Molte sostanze chimiche, sia quelle usate
in attività didattiche o di laboratorio o per medicazioni, ma anche quelle
utilizzate per la pulizia e per disinfettare possono presentare rischi per la
salute e la sicurezza.
Il nuovo D.M. relativo
alle Schede di Sicurezza
Oltre alle informazioni riportate
obbligatoriamente sulle etichette ed alle Schede Tecniche fornite con la
confezione, i produttori, ormai da 10 anni (D.M. 28/04/97 modificato dal D.M.
10/04/2000),, hanno l’obbligo di accompagnare ogni sostanza chimica pericolosa
messa in commercio, con una Scheda di Sicurezza nella quale devono essere
contenute ulteriori informazioni relative alla sostanza venduta.
Il DM 7 settembre 2002, riguardante le
modalità della informazione su sostanze e preparati pericolosi immessi in
commercio , ha ulteriormente specificato:
“ … Il responsabile dell'immissione sul
mercato di una sostanza o di un preparato, sia esso il fabbricante,
l'importatore o il distributore, deve fornire gratuitamente al
destinatario, che è l'utilizzatore professionale della sostanza o del
preparato, su supporto cartaceo o magnetico, una scheda informativa in
materia di sicurezza in occasione o anteriormente alla prima fornitura. La
scheda informativa deve essere aggiornata ogni qualvolta il fabbricante,
l'importatore o il distributore sia venuto a conoscenza di nuove e rilevanti
informazioni sulla sicurezza e la tutela della salute e dell'ambiente; esso è
tenuto a trasmettere la scheda aggiornata al fornitore. La scheda deve essere
redatta in lingua italiana e deve riportare la data di compilazione e dell'eventuale
aggiornamento.”
Questo Decreto entra completamente in
vigore per tutte le sostanze e preparati pericolosi a decorrere dal 30 luglio
2004.
In ogni
Scuola comunque già oggi, devono essere obbligatoriamente
presenti le Schede di Sicurezza di tutti i
prodotti chimici in uso,
specie quelle dei Laboratori.
Attualmente le norme, in vigore in tutta
Europa, sulle sostanze chimiche pericolose, prevedono 10 simboli di pericolo di
cui 9 per l’uomo ed 1 per l’ambiente.
Lo scopo della classificazione degli
agenti chimici è quello di identificare quelle loro proprietà che possono
essere fonte di rischio durante il loro impiego
Leggere le
schede di sicurezza vuol dire prendersi cura
della
propria salute e di quella dei bambini !!!
I farmaci
non sono etichettati in questo modo in quanto non rientrano in questa
normativa, MA E’ COMUNQUE IMPORTANTE TENERLI
IN APPOSITO ARMADIETTO LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
Ogni Scheda si sviluppa su 16 voci
obbligatorie:
1.
Elementi
identificativi della sostanza / preparato e del produttore
2.
Composizione
/ Informazione sugli ingredienti
3. Identificazione dei pericoli
4. Misure di primo soccorso
5.
Misure
antincendio
6.
Misure
in caso di fuoriuscita accidentale
7.
Manipolazione
e stoccaggio
8. Controllo dell’esposizione / protezione
individuale
9.
Proprietà
chimiche e fisiche
10.
Stabilità
e reattività
11. Informazioni tossicologiche
12.
Informazioni
ecologiche
13.
Considerazioni
sullo smaltimento
14.
Informazioni
sul trasporto
15.
Informazioni
sulla regolamentazione
16.
Altre
informazioni
Nelle Schede di Sicurezza leggete sempre
le voci n. 3 - 4 - 8 ed 11 !!!
ATTENZIONE AI
PRODOTTI ETICHETTATI R45, R49
perché identificano
prodotti cancerogeni.
In caso di
incidente di un bambino con una sostanza chimica (ingestione, spruzzo
nell’occhio, contatto con la pelle) intervenire seguendo il punto 4 “Misure di
Pronto Soccorso” della Scheda di sicurezza del prodotto.
Portare
sempre la Scheda e l’etichetta del prodotto al Pronto Soccorso Ospedaliero !!

Il
tipo di rischio chimico si può riconoscere dai simboli riportati sull’etichetta
del prodotto e quindi prima del loro utilizzo bisogna che gli operatori leggano
sempre attentamente l’etichetta e ne osservino le istruzioni.

|
Tossico (T) Molto tossico (T+)
|
Nocivo (Xn)
|
Facilmente ed estremamente infiammabile (F ed F+)
|
Comburente (O)
|
Corrosivo (C)
|
Irritante (Xi)
|
Esplosivo (E)
|
Pericoloso per l’ambiente (<<N)
|
||
|
DESCRIZIONE
DEI RISCHI |
|||||||||
|
- Sostanze e preparati tossici e nocivi
che comportano un rischio per la salute. - Le frasi R accompagnate da un numero
specificano il grado di tossicità. - Sono prodotti che penetrano
nell’organismo per inalazione, ingestione o attraverso la pelle |
- (F) Sono prodotti che si incendiano in
presenza di fiamma, di scintille o
superficie riscaldata. - (F+)
si incendiano anche a temperature inferiori a 0 gradi |
Per la combustione è necessaria la presenza di sostanza
combustibile, es. ossigeno e una fonte infiammabile; combustione accelerata da una sostanza
ricca di ossigeno (comburente). |
Le sostanze corrosive danneggiano gravemente i tessuti viventi
(ustioni). La reazione può verificarsi in presenza di acqua e umidità. |
Il contatto ripetuto con prodotti irritanti provoca reazioni di
infiammazione della pelle e/o delle mucose |
L’esplosione è una combustione estremamente rapida dipendente
dalle caratteristiche del prodotto, dalla fonte di calore, da urti, attriti o
contatti con reagenti. |
Sostanze
tossiche o pericolose per organismi acquatici, fauna o per lo strato di ozono
atmosferico. |
|||
|
ESEMPI
DI PRODOTTI |
|||||||||
|
Metanolo,
alcool, smacchiatori, disinfettanti, vernici |
Smacchianti,
solventi, prodotti per trattamento del legno |
Petrolio, benzina, alcool, metanolo, trementina, solventi, acetone, antigelo per vetri, colle |
Soda caustica, acido solforico, detersivi per forni,stoviglie,
sostanze per pulire tubazioni |
Varechina, trementina, ammoniaca , mastici |
Antigelo, vernici, aerosol sopra i 50° |
Pesticidi Clorofluorocarburi |
|||
|
PRECAUZIONI
DA OSSERVARE |
|||||||||
|
·
Per evitare qualsiasi
contatto con la pelle utilizzare i DPI quali guanti, schermi o tute. ·
Lavorare preferibilmente in
esterni o in locali ben aerati. ·
Osservare le basilari norme
igieniche: lavarsi le mani, non mangiare e fumare durante il lavoro. ·
Conservare i prodotti fuori
dalla portata di minori |
·
Conservare i prodotti in un
locale ben ventilato. ·
Mai utilizzare vicino ad una
fonte di calore o su una superficie calda, in prossimità di scintille o di
una fiamma non protetta. ·
Vietato fumare. ·
Non indossare indumenti di
nylon e sintetici ·
Conservare i prodotti
infiammabili (F) lontano dai prodotti comburenti (O) |
·
Conservare i prodotti
nell’imballaggio originale e chiusi. ·
Non depositarli sui
davanzali delle finestre o su mensole
poco stabili. ·
Proteggersi occhi e pelle
con i DPI adatti ·
Osservare le basilari norme
igieniche: lavarsi le mani ed il volto dopo l’uso. ·
Conservare i prodotti fuori
dalla portata di minori ·
In caso di incidente
lavarsi per almeno 10 minuti con acqua |
·
Evitare surriscalda mento,
urti e proteggere dai raggi solari. ·
Non conservare mai vicino a
fonti di calore, lampade o radiatori ·
Divieto assoluto di fumare |
· Eliminare il prodotto o i residui come rifiuto pericoloso. · Evitare contaminazioni ambientali sversando il prodotto in
tombini o lavandini o sui terreni |
|||||
Indichiamo di seguito, ai sensi del D.M.
28/04/97 modificato dal D.M. 10/04/2000, l‘elenco delle “Frasi di Rischio (R)”
e l’elenco dei “Consigli di prudenza (S)” (in neretto sono stati
evidenziati quelli più importanti da controllare a tutela della salute).
Leggete sempre le
frasi R ed i Consigli S
R1 Esplosivo allo stato secco.
R2 Rischio di esplosione per urto,
sfregamento, fuoco o altre sorgenti d’ignizione.
R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento,
fuoco o altre sorgenti d'ignizione.
R4 Forma composti metallici esplosivi
molto sensibili.
R5 Pericolo di esplosione per
riscaldamento.
R6 Esplosivo a contatto o senza contatto
con l'aria.
R7 Può provocare un incendio.
R8 Può provocare l'accensione di materie
combustibili.
R9 Esplosivo in miscela con materie
combustibili.
R10 Infiammabile.
R11 Facilmente infiammabile.
R12 Estremamente infiammabile.
R14 Reagisce violentemente con l'acqua.
R15 A contatto con l'acqua libera gas
estremamente infiammabili.
R16 Pericolo di esplosione se mescolato con
sostanze comburenti.
R17 Spontaneamente infiammabile all'aria.
R18 Durante l'uso può formare con aria
miscele esplosive/infiammabili.
R19 Può formare perossidi esplosivi.
R20 Nocivo per inalazione.
R21 Nocivo a contatto con la pelle.
R22 Nocivo per ingestione.
R23 Tossico per inalazione.
R24 Tossico a contatto con la pelle.
R25 Tossico per ingestione.
R26 Molto tossico per inalazione.
R27 Molto tossico a contatto con la pelle.
R28 Molto tossico per ingestione.
R29 A contatto con l'acqua libera gas
tossici.
R30 Può divenire facilmente infiammabile
durante l'uso.
R31 A contatto con acidi libera gas
tossico.
R32 A contatto con acidi libera gas
altamente tossico.
R33 Pericolo di effetti cumulativi.
R34 Provoca ustioni.
R35 Provoca gravi ustioni.
R36 Irritante per gli occhi.
R37 Irritante per le vie respiratorie.
R38 Irritante per la pelle.
R39 Pericolo di effetti irreversibili molto
gravi.
R40 Possibilità di effetti irreversibili.
R41 Rischio di gravi lesioni oculari.
R42 Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
R43 Può provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle.
R44 Rischio di esplosione per riscaldamento
in ambiente confinato.
R45 Può provocare il cancro.
R46 Può provocare alterazioni genetiche
ereditarie.
R48 Pericolo di gravi danni per la salute
in caso di esposizione prolungata.
R49 Può provocare il cancro per inalazione.
R50 Altamente tossico per gli organismi
acquatici.
R51 Tossico per gli organismi acquatici.
R52 Nocivo per gli organismi acquatici.
R53 Può provocare a lungo termine effettivi
negativi per l'ambiente acquatico.
R54 Tossico per la flora.
R55 Tossico per la fauna.
R56 Tossico per gli organismi del terreno.
R57 Tossico per le api.
R58 Può provocare a lungo termine effetti
negativi per l'ambiente.
R59 Pericoloso per lo strato di ozono.
R60 Può ridurre la fertilità.
R61 Può danneggiare i bambini non ancora
nati.
R62 Possibile rischio di ridotta fertilità.
R63 Possibile rischio di danni ai bambini
non ancora nati.
R64 Possibile rischio per i bambini allattati
al seno.
R65 Può causare danni polmonari se
ingerito.
R66 L'esposizione ripetuta può provocare
secchezza e screpolatura della pelle.
R67 L'inalazione dei vapori può provocare
sonnolenza e vertigini.
S 1 Conservare sotto chiave.
S 2 Conservare fuori della portata dei
bambini.
S 3 Conservare in luogo fresco.
S 4 Conservare lontano da locali di
abitazione.
S 5 Conservare sotto (liquido appropriato
da indicarsi da parte del fabbricante).
S 6 Conservare sotto (gas inerte da
indicarsi da parte del fabbricante).
S 7 Conservare il recipiente ben chiuso.
S 8 Conservare al riparo dall'umidità.
S 9 Conservare il recipiente in luogo ben
ventilato.
S 12 Non chiudere ermeticamente il
recipiente.
S 13 Conservare lontano da alimenti o mangimi
e da bevande.
S 14 Conservare lontano da (sostanze incompatibili da precisare da parte
del produttore).
S 15 Conservare lontano dal calore.
S 16 Conservare lontano da fiamme e scintille
- Non fumare.
S 17 Tenere lontano da sostanze combustibili.
S 18 Manipolare ed aprire il recipiente con
cautela.
S
20 Non mangiare né bere durante
l'impiego.
S
21 Non fumare durante l'impiego.
S
22 Non respirare le polveri.
S 23 Non respirare i gas/fumi/vapori/aerosol
[termine(i) appropriato(i) da precisare da parte del produttore].
S
24 Evitare il contatto con la
pelle.
S
25 Evitare il contatto con gli
occhi.
S
26 In caso di contatto con gli
occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare il
medico.
S
27 Togliersi di dosso
immediatamente gli indumenti contaminati.
S
28 In caso di contatto con la pelle
lavarsi immediatamente ed abbondantemente con (prodotti idonei da indicarsi da
parte del fabbricante).
S 29 Non gettare i residui nelle fognature.
S 30 Non versare acqua sul prodotto.
S 33 Evitare l'accumulo di cariche
elettrostatiche.
S 35 Non disfarsi del prodotto e del
recipiente se non con le dovute precauzioni.
S
36 Usare indumenti protettivi adatti.
S
37 Usare guanti adatti.
S
38 In caso di ventilazione
insufficiente, usare un apparecchio respiratorio adatto.
S
39 Proteggersi gli occhi/la faccia.
S 40 Per pulire il pavimento e gli oggetti
contaminati da questo prodotto, usare... (da precisare da parte del
produttore).
S 41 In caso di incendio e/o esplosione non
respirare i fumi.
S 42 Durante le fumigazioni/polimerizzazioni
usare un apparecchio respiratorio adatto [termine(i) appropriato(i) da
precisare da parte del produttore].
S 43 In caso di incendio usare ... (mezzi
estinguenti idonei da indicarsi da parte del fabbricante. Se l'acqua aumenta il
rischio precisare "Non usare acqua").
S
44 In caso di malessere consultare
il medico (se possibile, mostrargli l'etichetta).
S
45 In caso di incidente o di
malessere consultare immediatamente il medico (se possibile, mostrargli
l'etichetta).
S
46 In caso d'ingestione consultare
immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta.
S 47 Conservare a temperatura non superiore a
... °C (da precisare da parte del fabbricante).
S 48 Mantenere umido
con ... (mezzo appropriato da precisare da parte del fabbricante).
S 49 Conservare soltanto nel recipiente
originale.
S 50 Non mescolare con ... (da specificare da
parte del fabbricante).
S
51 Usare soltanto in luogo ben
ventilato.
S
52 Non utilizzare su grandi
superfici in locali abitati.
S
53 Evitare l'esposizione -
procurarsi speciali istruzioni prima dell'uso.
S 56 Smaltire questo materiale e relativi
contenitori in un punto di raccolta rifiuti pericolosi o speciali autorizzato.
S 57 Usare contenitori adeguati per evitare
l'inquinamento ambientale.
S 59 Richiedere informazioni al
produttore/fornitore per il recupero/riciclaggio.
S 60 Questo materiale e il suo contenitore devono essere smaltiti
come rifiuti pericolosi.
S 61 Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi
alle istruzioni speciali schede informative in materia di
sicurezza.
S
62 Non provocare il vomito:
consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta.
S
63 In caso di inalazione, allontanare l’infortunato da zona
contaminata e metterlo a riposo.
S
64 In caso di ingestione sciacquare
la bocca con acqua (solamente se l'infortunato è cosciente).
Le norme di riferimento per
questa serie di problemi sono: -
D.Lgs. n.
52 del 3.02.97 -
D.Lgs. n.
285 del 16.07.98 -
D.M.
28/04/97 (obbligo Schede di Sicurezza) -
D.Lgs. n.
66 del 25.02.00 (esposizione agenti cancerogeni) -
D.M. del
10/04/2000 a modifica di quello del 28.04.97 (nuove Schede Sicurezza) -
D.M.
7.09.02 adempimenti sulle Schede di Sicurezza -
D.Lgs. n.
25 del 2.02.02 (esposizione ad agenti chimici ed obbligo di Valutazione del
Rischio)
ESEMPI
DI PRODOTTI CHIMICI PERICOLOSI IN USO IN ALCUNE ATTIVITA’ SCOLASTICHE
|
LABORATORI
DI CHIMICA BIOLOGIA E SCIENZE |
-
Prodotti
cancerogeni o sospetti canc.: cromato di potassio (usato nelle reazioni
di precipitazione), bicromato di potassio, indicatore orto-toluidina, Kit per
analisi acque (nitrati) con metalli pesanti; -
Prodotti
corrosivi: acidi e
basi (cloridrico, solforico, sodioidross.) -
Prodotti
tossici o nocivi: Sali d
metalli pesanti (cobalto, piombo) -
Prodotti
infiammabili: etere di
petrolio, alcool, sodio, potassio, bombole di propano e butano; -
Prodotti
esplosivi o comburenti: bombole di
idrogeno, ossigeno |
|
LABORATORI
DI EDUCAZIONE ARTISTICA E TECNICA |
Nelle attività manuali di
tecnica e di artistica si usano spesso: solventi, diluenti, smalti, vernici, colori
che possono essere -
Prodotti irritanti
o nocivi: acetone,
vernici spray, acquaragia, trielina (R40) o vernici contenenti cromo e piombo
(tossiche) -
Prodotti
infiammabili: acetone,
vernici spray, acquaragia -
In
falegnameria: polveri di
legni duri (cancerogeni) |
|
LABORATORI
DI FOTOGRAFIA |
Molti prodotti per lo sviluppo
fotografico sono irritanti, corrosivi o addirittura nocivi
(frase R40) |
|
ATTIVITA’
DI PULIZIA |
Tra i prodotti per la pulizia ci
sono sostanze etichettate come pericolose -
Prodotti
corrosivi: deceranti,
detergenti per scarichi occlusi -
Prodotti
irritanti: ammoniaca
e candeggina -
Prodotti
infiammabili: alcool; |
|
AREE
SEGRETERIA ED UFFICI |
Polveri di toner nei cambi delle
cartucce e nell’uso delle fotocopiatrici e stampanti laser : possibile
produzione di ozono (irritante) |
Strutture
comunitarie come quelle scolastiche sono riconosciute come luoghi a rischio per
la presenza di condizioni che potrebbero favorire lo sviluppo e la diffusione
di microrganismi patogeni. Una accurata igiene degli ambienti, degli arredi e
delle suppellettili contribuisce a diminuire o ad evitare la formazione e la
propagazione di malattie infettive e diffusive.
Ma i rischi infettivi in un ambiente dove
esistono molte condizioni che possono aumentarne la diffusione possono
dipendere anche da:
·
una errata informazione
·
convincimenti e suggestioni che devono essere sfatati e
corretti
·
assenza di procedure e norme di comportamento
specifiche.

Questo
è il nuovo simbolo da usare per segnalare un’area a rischio biologico (ad es.
nei Laboratori di Scienze (microbiologia e biologia) delle Scuole)
La diffusione di agenti infettanti come il
virus dell'epatite B, il virus dell'epatite C e quello dell'AIDS, possono
spaventare rispetto al rischio infettivo-biologico, ma la possibilità di
infettarsi e poi di ammalarsi (infezione e malattia non sono sinonimi)
dipende comunque da diversi fattori e soprattutto dalla presenza di ferite
aperte e sanguinanti in contatto tra due persone, oltre che dalla carica microbica
e dalle difese immunitarie dell'organismo.
L’infezione avviene quando i
microrganismi viventi (virus, batteri, funghi o parassiti) stabiliscono una
presenza attiva, tendendo a moltiplicarsi all’interno dell’ospite umano. Questa
situazione crea quadri caratteristici di malattia.
I microrganismi per infettare e dare
malattia devono trovare una via di accesso. Si considerano le seguenti:
·
aerea:
cavità nasali, laringe, trachea, bronchi, alveoli polmonari è es. virus influenza
·
oro-fecale:
bocca, esofago, stomaco, intestino tenue/crasso è es. salmonella, epatite A
·
da
contatto:
infezioni cutanee è es.scabbia, pediculosi
·
parenterale
e sessuale:
sangue-sangue; liq.bio-sangue è es. virus epatite B,C HIV
La trasmissione può essere diretta
da uomo a uomo, oppure indiretta
attraverso la mediazione di un vettore.
Malattie a trasmissione diretta sono Influenza,
Varicella, Meningite
e Morbillo.
Malattie a trasmissione indiretta
sono Peste, Tetano, Malaria.
E’ importante che gli operatori della
scuola conoscano il livello di protezione che oggi hanno i bambini che
frequentano.
Rispetto alle generazioni precedenti oggi
i bambini sono sottoposti ad una serie di vaccinazioni obbligatorie secondo il
calendario:
1. Antipolio Sabin 4 richiami nei primi due anni di vita
del bambino
2. Antidifterica 3 richiami nei primi due anni di
vita del bambino
2 richiami ogni 5 anni
3. Antitetanica 3 richiami nei primi due anni di
vita del bambino
2 richiami
ogni 5 anni
poi
richiami ogni 5-10 anni
4. AntiEpatite B 3 dosi nei primi due anni
di vita del bambino
ALTRE
VACCINAZIONI CONSIGLIATE
1. Anti-Rosolia 1 dose nei primi due anni di vita
del bambino
ALTRE
VACCINAZIONI EVENTUALI
1. Antimorbillo 1 dose nei primi due anni di vita
del bambino
2. Antiparotite 1 dose nei primi due anni di vita
del bambino
3. Antipertosse 1 dose nei primi due anni di vita
del bambino
Prendendo in considerazione la
popolazione adulta che opera nella scuola non ci sono vaccinazioni obbligatorie,
ma vaccinazioni raccomandate
La vaccinazione contro l'influenza è
raccomandata a
chi opera in situazioni comunitarie come scuole ed ospedali.
La vaccinazione antirosolia è raccomandata